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Curiosità
I videogiochi possono stimolare la creatività
May 26th
ROMA – Finora era stata ampiamente analizzata la relazione tra videogame e aggressivit, ma secondo gli studiosi i videogiochi hanno anche dei pregi. E non da poco: stimolano la creativit e la capacit di risolvere quesiti e problemi. Lo dimostra uno studio di Shyam Sundar, direttore del laboratorio multimediale della Penn State University in Usa.
Secondo l’indagine, i videogame sono capaci di risvegliare le emozioni, e non solo quelle di tipo negativo, come appunto la rabbia o l’aggressivit, e danno quella carica di energia che serve a sprigionare la potenza creativa che in noi. Lo studio, che ha coinvolto quasi 100 giovani, stato presentato alla 58/ima conferenza annuale della International Communication Association (ICA) in corso a Montreal.
Secondo i dati presentati in occasione del lancio del nuovo videogioco “More Brain Training“, in Europa sarebbero ben sessantotto milioni le persone che almeno una volta l’anno fanno una partita, e di questi quasi tre giocatori su dieci (pi di 18 milioni) hanno tra i 30 e i 75 anni. Il numero di over-30 ‘giocatori’, quindi, ormai quasi pari a quello del pubblico tradizionale di adolescenti e preadolescenti (10-19 anni – 20 mln di giocatori in Europa). E c’ un’altra novit: quasi la met dei giocatori (4 su 10) donna. Inoltre ben il 55% degli intervistati ritiene che il videogame stimoli l’intelletto e la creativit molto pi di film e televisione e il 47% ritiene che “faccia pensare”.
Robo-One GP 2007, robot in gara per diventare campioni del mondo
Dec 3rd

Venticinque robot finalisti alzano i pugni per buttare fuori dal ring gli avversari mentre centinaia di spettatori applaudono quando il robot “Arichyon” canta “We wish you a Merry Christmas” e vanno in delirio quando un altro robot con la testa di pinguino butta a terra Arichyon con un pugno.
Il Giappone la patria del 40% dei robot di tutto il mondo.
Per vincere il campionato e quindi il titolo di robot pi forte del mondo, i partecipanti devono essere in grado di mantenere l’equilibrio mentre tirano pugni ed evitano quelli dei rivali, e di rialzarsi quando vengono buttati a terra.
E’ ancora karaoke mania, 15 anni dopo Fiorello spopolano i Sing-game
Dec 3rd

I fan pi giovani preferiscono invece la versione per Nintendo DS, che portano a scuola per sfidarsi in gare canore durante l’intervallo. Oltre al videogame di Troy & Co, ad alimentare il fenomeno ci sono anche molti altri titoli prodotti dai big dei videogiochi, come ad esempio Boogie e Singstar Italian Party.
Il primo, che arriva per il nuovo sistema Wii, dedicato agli amanti del ballo, e consente di trasformare il salotto in una vera discoteca. Utilizzando il Wii remote si devono riprodurre i passi che il buffo e grasso ballerino virtuale mostra sullo schermo, e contemporaneamente cimentarsi in canzoni che spaziano dai Jackson Five a Jennifer Lopez. Con Singstar Italian Party invece possibile misurare la propria abilit canora sulle note delle canzoni di Vasco e Eros Ramazzotti, Giorgia e Gianluca Grignani, mentre negli Stati Uniti molto apprezzato un altro sing-game ispirato a una delle trasmissioni pi popolari tra i teen ager: Karaoke Revolution American Idol.
Anche le celebrities sono state contagiate dalla karaoke mania, ma stavolta a fin di bene. E’ stato infatti devoluto in beneficenza l’incasso della serata di fine giugno in cui cantanti come Elton John e Nick Cave si sono cimentati in uno spettacolo per loro insolito, cantare seguendo il testo su uno schermo. La novit pi recente l’iKaraoke che permette di cimentarsi in gare anche su iPod. Altre varianti sono il Karamovie, in cui i partecipanti devono ridoppiare i film che scorrono muti sullo schermo, e il KJ, ovvero il Karaoke DeeJay, dove oltre a cantare il performer ha anche il compito di mettere la musica.
Tutta colpa dei videogames
Dec 3rd

Consideriamo, ad esempio, Robert Green, portiere del West Ham United, da qualche anno nel giro della Nazionale Inglese. Dopo la sconfitta contro la Croazia, che ha escluso l’Inghilterra dai prossimi Europei di calcio, Green ha dichiarato: Ritengo che avremmo la migliore squadra se potessimo entrare in ogni casa e gettare via tutte le PlayStation, gli Xbox e i videogame. Abbiamo i migliori giocatori e il miglior campionato del mondo. E ancora: Altri paesi, come Brasile e Argentina, sfornano campioni di classe mondiale, ma in quei luoghi, spesso, c’ il calcio e nient’altro. Al contrario, noi viviamo in un paese nel quale possibile scegliere.
Non solo, Robert Green. Solo qualche settimana fa, Harry Redknapp, manager del Portsmouth, squadra di Premier League, aveva scritto qualcosa di molto simile in un suo editoriale sul The Sun: La classe operaia inglese raccontava Redknapp – sta voltando le spalle al calcio [...] Potr suonare antiquato e banale, ma quando ero ragazzo io, i figli degli operai dell’East End come me vivevano e respiravano calcio. Oggi raramente riesco a vedere qualcuno che gioca in un parco. Tutto ci che vedo sono le luci abbaglianti dalle finestre delle camere da letto, rischiarate dalle TV e dai computer. Pare che il calcio non possa competere con un Xbox. E ancora: Perch credete che cos tanti giocatori africani siano approdati nel campionato inglese e abbiano trovato posto nelle migliori squadre? Forse loro hanno quella fame e quello stimolo che i ragazzi inglesi avevano 30 anni fa, ma che oggi sono stati rimpiazzati dalla passione per i videogiochi.
Ma le responsabilit dei videogame, nel bene o nel male, si spingono anche oltre il campo sportivo. Fino ad arrivare al campo di battaglia. Qualche giorno fa, durante un discorso ufficiale, Sir Richard Dannat, capo di stato maggiore dell’esercito britannico, ha affermato: C’ stato un tempo in cui i commentatori e alcune personalit dell’esercito hanno espresso preoccupazione circa la capacit della cosiddetta “PlayStation Generation” di affrontare sanguinosi conflitti [...] Ma i nostri giovani soldati, i figli della societ britannica, si sono rivelati pi che all’altezza del compito, e io rendo onore a ciascuno di essi.
Dall’altra parte del mondo, la prospettiva invece molto diversa. Secondo il sovrintendente Bill Harrison, responsabile dei servizi di assistenza giovanile della polizia neozelandese, il recente incremento della criminalit giovanile nel paese avrebbe infatti coinciso, e forse non a caso, con la commercializzazione nel 2005 dell’Xbox 360. Ha dichiarato Harrison al New Zealand Herald, riferendosi al figlio, osservato a giocare con una console: Lo stava desensibilizzando alla violenza. Stava alterando il suo modo di porsi nei confronti di un conflitto. E ancora: Potete vedere voi stessi, questi ragazzi: le loro mani sudano perch i loro corpi stanno assorbendo ci che accade sullo schermo, e loro sono coinvolti emotivamente. Nella stessa intervista, Harrison ha specificato che il problema della criminalit in Nuova Zelanda naturalmente molto pi complesso. Ma ugualmente ha sollecitato uno studio governativo sugli effetti dei videogiochi violenti.
Queste opinioni non sono state raccolte in modo sistematico. Sono esattamente le ultime dichiarazioni di questo genere, in ordine cronologico, arrivate alla stampa internazionale. Ma andando indietro nel tempo possibile leggere molto altro. Da chirurghi che glorificano i videogiochi per la loro capacit di aumentare la concentrazione a piloti automobilistici che li utilizzano per migliorare le proprie prestazioni.
Fino a ricerche che tracciano un collegamento, pur negativo, tra uso dei videogiochi e livello di alfabetizzazione dei bambini, o ad eserciti di mezzo mondo che li adottano come strumento di addestramento per carristi ed elicotteristi. Ma alla fine…
Questo non era un articolo serio. Eppure racconta cosa sta accadendo oggi nel mondo, e di una societ, quella occidentale, sempre pi immersa nei videogiochi, nella loro pratica e nelle loro applicazioni. Al punto che forse diventato difficile valutare il reale impatto di questo medium sulle persone, tanto che i videogiochi possono prestarsi, all’apparenza, a divenire il fattore scatenante di ogni male e ogni bene.
Come disse un filosofo del nostro tempo, in relazione all’alcol: La causa di, e la soluzione a, tutti i problemi della vita. Il filosofo era Homer Simpson. Questo non era un articolo serio.[Via La Stampa]
Il futuro dei Videogames sarà online e via wireless
Nov 12th

Il futuro del mondo dei videogames online e wireless. Secondo una ricerca effettuata da PriceWaterHouseCoopers LLP, nel 2007 la crescita dellonline gaming rispetto al 2006 stata del 33.3%, mentre quella del wireless gaming stata del 34.3% , rispetto al 14% dei giochi per console (regioni EMEA).
Nel mondo del gaming online, e in particolare del MMGO (Massively Multiplayer Online Game: i giochi di ruolo di massa in rete), cresciuto il numero delle iscrizioni online (10.2 milioni, rispetto ai 7.5 milioni del 2006) soprattutto grazie allofferta di giochi sempre pi di qualit e allo sviluppo di console adatte per la connessione Internet.
In aumento anche il numero dei casual gamers, grazie alluscita di giochi che non richiedono abbonamento. A contribuire a questo successo anche il consistente sviluppo della banda larga in Europa (95 milioni di abbonati nel 2007 contro i 76 del 2006).
Nel mondo del Mobile gaming molto cambiato dal 1997, quando faceva la sua apparizione Snake, il primo gioco su cellulare. Oggi gli iscritti a giochi wireless sono 44 milioni (+31% vs 2006): questo successo stato determinato dalluscita sul mercato di nuovi apparecchi con capacit di downloading sempre pi elevate e da una migliore qualit del display che avvicinano lesperienza wireless a quella della console.
Tra i Mobile gamers, la fetta pi grossa costituita dai casual gamers, ovvero coloro che giocano aspettando lautobus in ritardo e che preferiscono giochi semplici con basse esigenze di manualit. Lavreste mai detto che Tetris ancora il numero uno per download? Questa fetta di utilizzatori il target favorito per i publisher di giochi a basso costo e scaricati in larga scala.
Il secondo settore quello delle community legate a particolari gestori mobili, grazie allofferta di un portafoglio di giochi scaricabili, la possibilit di inviare proprie recensioni, di partecipare a tornei virtuali, etc. Queste comunit consentono ai gestori di mantenere i publisher di giochi legati a s, grazie al ricco mercato potenziale che sono in grado di offrire.
E voi che tipo di gamer siete? Online gamer di coinvolgenti e sofisticati giochi di ruolo o casual gamer affezionati a Tetris?
Yelmo Cineplex: il primo cinema al mondo dove giocare con i videogames
Oct 26th

Arriva dalla Spagna lultima moda del mondo del videogame: affrontarsi sul grande schermo in una sala cinematografica dotata di tutte le pi innovative attrezzature hi-tech. Un fenomeno che in breve tempo ha fatto passaparola e ha infiammato gli animi dei game-players pi incalliti.
Sembra un sogno che si realizza per gli appassionati di videogiochi e di sfide multiplayer, insomma, quello di andare al cinema per giocare e vedere proiettate sullo schermo le immagini complessive delle sfide, dagli arcade di guida, agli actions, agli sportivi e gli immancabili sparatutto.
Il cinema Yelmo Cineplex di Madrid , per ora, il primo ed unico al mondo dove si pu videogiocare con gli altri spettatori. E il nuovo fenomeno davvero una trovata geniale. La sala del cinema si evoluta anche tecnologicamente per garantire il massimo delle emozioni.
Tecnici anche un p registi dietro il proiettore, cinquanta poltrone dotate di pc collegati in rete, joypad, schermo 17 pollici per concentrarsi sulla propria performance, impianto audio 7.1 da 4mila Watt, luci laser colorate, nebbia artificiale e tantissimi effetti speciali per una partita da sogno e garanzia di unesperienza unica.
Le partite, come i film, hanno orari prestabiliti e biglietti, ma con un costo decisamente pi basso, 1,90euro, che incentiva molto di pi i ragazzi ad andare al cinema.
[Via Stampa]




